Fotogiornalisti e fotografi artisti si interrogano sul linguaggio fotografico come strumento di sorveglianza e/o come strumento per documentare l’impatto della sorveglianza sulla libertà civile, i diritti umani e la libertà.
Molti progetti hanno usato immagini già esistenti (da archivi storici, dalle riprese tv, da google street view) per visualizzare un concetto – come la sorveglianza – che è contemporaneamente segreta ed onnisciente.

http://www.opensocietyfoundations.org/voices/taking-closer-look-surveillance-culture-through-photography