Questo articolo è apparso per la prima volta su Medium Italia

Faccio quasi fatica a crederci. Meno di una settimana fa scrivevo un pezzo sulla serie di furti di idee che ho subito nell’ultimo anno (e ne ho pure omessi un paio) e oggi assisto in diretta ad un altro scippo.

Nel senso che mi arriva la newsletter di un centro con cui, nei mesi scorsi, si era parlato di fare un corso. E lo fanno. Ma. Non. Con. Me. Addirittura per un modulo del corso, usano il titolo di uno dei miei pezzi.

Allora.
Respiro profondo.
Linda stai calma.
Non ti agitare.
Va tutto bene.

Ricordati: non è nulla di nuovo quello che stai vivendo. Succede. Se succede, vuol dire che le tue idee sono proprio belle e intelligenti. Se succede, vuol dire che ci sono persone senza idee. Se continua a succederti, vuol dire che TU sei proprio intelligente. Ma ora, cazzo, devi diventare anche furba. Perché mi stai veramente rompendo le palle con ‘sta cosa della povera vittima.

E’ che il punto è che io non posso cambiare. Come faccio a star zitta? Cioè, non dovrei più parlare con nessuno?! oohhsignur, ma anche no!

Il web è questa cosa qua. Tu hai voglia di condividere e nel momento in cui lo fai, te la devi mettere via. Se qualcuno poi monetizza con la tua idea devi fare una sorta di “ascesa spirituale” — magari dicendo anche ommm — devi ricordarti di evitare di bestemmiare ma arrivare a una sorta di nirvana virtuale dove sorridi come un Buddha perché vedi i tuoi “semi germogliare”.

Meno male che sono italiana e che ho quella decina d’anni di catechismo che mi aiutano ad affrontare tutto ciò. Incluso IL Perdono. ohmygod

Allora, prima di degenerare e valicare confini che-è-meglio-non, scrivo una delle regolette del web:
Non Rubare.
Mai sentita?! magari se dico Mosè si accende una lampadina?! che non è quella del ferramenta del mio quartiere — che, tra l’altro si chiama Masè, giusto per.

Se vale per le tue stesse foto (“ma sai che un blog mi ha preso una foto dal sito per scrivere un pezzo che diceva che la vita è bella? ma che schifooo! io ora gli faccio causa. ho già chiamato il mio amico avvocato”) vale anche per i contenuti degli altri.

Siano essi:
Foto.
Testi.
Pensieri.
Parole. Opere. Omissioni.

per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.

Ora la smetto perché poi pare io sia una cristiana praticante.
E invece ora cerco una birra, mi fumo una sigaretta e vado a vomitare un po’ di veleno da una mia amica. Che, per grazia sua, non fa parte del mio ambiente.
Però, ragazzi, ora basta!

Imparate a:
1) citare la fonte
2) dire grazie
3) coinvolgere chi ha dato le idee O almeno dirgli che le state per usare

Suvvia! E’ facile! E fa tanto “Che stileee!”