May 4

Ieri al festival di fotografia di reggio emilia ho visto due cose opposte:
da un lato 3 realtà italiane (lab di bari, osservatorio fotografico di ravenna e documentary platform) “delocalizzate” a rubiera e non inserite nel programma del festival, che stanno facendo un lavoro di selezione, raccolta di progetti, diffusione di una cultura fotografica ma – soprattutto – coinvolgimento “local” sia in riferimento alla propria provincia sia ragionando in termini più ampi come italia vs europa. il tutto con grande passione, infinita curiosità e serietà professionale.

dall’altro lato ho visto magnum. non ho capito se considera il pubblico italiano un po’ arretrato o poco stimolato e stimolante in generale.
ma ci ha mostrato un video di 17 minuti con un anacronistico titolo come “Community” dove, non solo non si vedevano le foto perchè troppo piccole, la musica era assordante e il montaggio aveva l’attualità degli anni novanta, ma guardare il loro archivio selezionato in quel modo mi ha fatto capire perchè le agenzie fotografiche saltano una dopo l’altra.

le foto di archivio selezionate così e messe in quell’ordine non mi ha dato nulla di nuovo da tutto quello che già sperimento quotidianamente nel web. Dubito che ci fosse una consapevole azione di immedesimazione, forse aveva il senso di un’emulazione, ma ormai è stata proposta veramente oltre tempo massimo.

mi sono sembrati vecchi, molto vecchi. su un loro personale piedistallo che si auto-celebra ma che si sta allontanando troppo dal suo pubblico. Finito il video, nessuno ha applaudito. abbiamo dovuto aspettare che accendessero le luci per capire che si era concluso e che dovevamo omaggiare il re.

e ho pensato a Paul Melcher quando scrive “è tempo di accettare con umiltà che la fotografia non appartiene più a un gruppo selezionato di affiliati privilegiati”. chi può avere interesse,oggi, a entrare nella famiglia magnum quando puoi essere più attuale/potente/virale solo se impari ad usare bene gli strumenti che hai già in mano? per me nel mondo web, i social media sono questo: ti liberano dal perdere tempo nell’attesa che il re ti dia udienza. è giunto il tempo che il re si attualizzi e che diventi più innovativo di noi piccoli nerd.

http://kaptur.co/instagram-knows-more-about-photography-than-you/